
Con il tablet si naviga di più in Rete, i giornali si leggono online e si guarda meno televisione. E’ quanto emerge da uno studio Fujitsu e Intel, sviluppato da Doxa, secondo il quale in Italia, il 60% delle persone che possiedono la “tavoletta” dichiara di passare più tempo su internet rispetto a quando non l’aveva. E per quattro intervistati su dieci aumenta la fruizione di quotidiani e periodici, mentre, il 30% ammette di guardare meno tv di prima.
Il tablet è destinano a diffondersi come i cellulari, secondo la metà degli intervistati. Allo stesso tempo, i due terzi degli italiani che non ne hanno uno, e attualmente utilizzano il portatile o lo smartphone, stanno considerando l’idea di acquistarlo nel giro dei prossimi tre o sei mesi. La “tavoletta” e’ usata, nel 60% dei casi, sia per lavoro che per svago, in particolare, sono gli over 40 ad utilizzarla nel tempo libero. Oltre il 30% degli intervistati, poi, vorrebbe affiancare la modalità ‘touch’ con l’uso di una penna ad hoc, affinché possa lavorare con più precisione, mentre 4 su 10 vorrebbero avere la possibilità di accedere a supporti di memoria esterna. Infine, è molto sentita (nell’84% dei casi) l’esigenza di disporre di un tablet che garantisca un’integrazione con i software abitualmente utilizzati sul lavoro.
Il tablet infatti ti dà la possibilità di coniugare al meglio i tempi di vita e di lavoro. Non a caso, molti uffici si stanno preparando ad aprire le porte alla “tavoletta magica”, con l’idea di dotare i dipendenti di tablet personali. Nel mio caso il tablet, mi ha consentito di riuscire a conciliare più di un impiego. Non avendo un posto fisso e collaborando per più di un datore di lavoro, riesco ad elaborare, modificare e poi spedire i vari documenti di lavoro in qualsiasi momento, ovunque mi trovi, con un peso leggerissimo nella borsa.
Oggi il tablet è un ottimo strumento anche per chi cerca lavoro, visto che ormai Internet è diventata la principale fonte di ricerca per chi non ha un’occupazione, grazie ai portali con motori di ricerca all’avanguardia, sui quali si possono trovare offerte di lavoro a Roma, Milano e in tutto il resto del Paese. Solitamente, infatti, i siti di annunci dispongono di una versione mobile per i vari smartphone e tablet, oltre alle applicazioni dedicate.

Tutto è andato liscio – l’acquisizione di Microsoft di Skype è stata ultimata, poco più di cinque mesi dopo il suo primo annuncio. Secondo l’accordo, il tutto si è ultimato con 8,5 miliardi di dollari, ed il CEO di Skype Tony Bates sarà nominato presidente della nuova divisione di Microsoft Skype, e dovrà riferire direttamente a Steve Ballmer. Molti dipendenti di Skype, nel frattempo, resteranno a bordo della nuova società presso gli uffici in tutto il mondo, anche in Estonia, Repubblica Ceca, Svezia, Russia, Regno Unito, Lussemburgo, Giappone, Hong Kong, Singapore e Stati Uniti. In un post sul Blog Ufficiale di Microsoft, Bates sembrava entusiasta dell’acquisizione, descrivendola come un matrimonio di due “dirompenti, innovative aziende orientate al software”. L’exec è stato meno specifico sul ruolo che la sua azienda avrebbe giocato nella nuova architettura di Redmond, ma ha assicurato che Skype sarebbe stato in prima linea nelle future iniziative di comunicazione attraverso una varietà di piattaforme. “Microsoft è impegnata nell’ubiquità dell’esperienza Skype – la comunicazione attraverso ogni dispositivo e ogni piattaforma resterà un obiettivo primario”, ha scritto Bates.

Come due cavalieri che si litigano una bella fanciulla, Facebook e Google sembrano corteggiare le grazie di Skype. Una fonte vicina a Facebook ha recentemente detto a Reuters che il CEO Mark Zuckerberg sta pensando di acquistare Skype a titolo definitivo, come parte di un affare che potrebbe avere un valore di 3 o 4 miliardi di dollari. Una seconda fonte, ha sostenuto che sia Facebook che Google sono più interessati a formare una joint venture con la società in teleconferenza, che non a lanciare una IPO. Con discussioni ancora in una fase nascente, entrambi i pretendenti stanno giocando le proprie carte, mentre Skype, piuttosto timidamente, si è rifiutata di commentare le speculazioni. Read more

Avete presente PC Pro? Se non siete appassionati di computer o di inglese, immagino di no. Bene, in quella rivista scrive Paul Ockenden, esperto di reti wireless, che ha notato come le normative sempre più rigide sull’isolamento delle nuove abitazioni possono degradare allo stesso tempo la qualità del vostro segnale internet. La colpa sarebbe di alcuni materiali utilizzati per trattare i muri per trattenere il calore all’interno delle case, riuscendo allo stesso tempo a riflettere qualsiasi segnale radio, quindi il Wi-Fi di casa vostra non ha scampo. Read more

Un rapporto commissionato dal gruppo infoDev della Banca Mondiale ha gettato nuova luce su uno degli aspetti più affascinanti del nostro nuovo mondo interconnesso: l’economia virtuale. Il “terzo settore dei giochi, dei servizi”- dove i giocatori ricchi, ma poco propensi a meritarsi con il sudore alcuni premi nei giochi on-line, decidono di scegliere la strada breve pagando – è uno dei punti focali dello studio, principalmente a dei 3 miliardi di dollari fatturati nel 2009 e ora servono come fonte primaria di reddito per circa 100.000 persone giovani, soprattutto in paesi come Cina e Vietnam. Read more

Nel caso non lo sapeste, ci sono siti web che permettono di scaricare film e software usando un qualcosa che si chiama protocollo BitTorrent. E mentre la maggior parte deelle opere cinematografiche disponibili sono di natura non-DMCA approvata, i registi e le organizzazioni sono sempre più spesso interessate ai siti torrent. Per esempio, nel 2009 un regista di nome Hanna Sköld ha lavorato con The Pirate Bay per distribuire il suo film Nasty Old People. E infatti, sembra che ci siano tanti modi buffi per far circolare il vostro lavoro nella rete quandi si è registi. Read more

Se avete lottato per avere la vostra dose di Facebook o Twitter in Cina di recente, siete probabilmente uno dei molti utenti di Internet che hanno visto il proprio accesso VPN – gratuitamente o a pagamento – bloccato nelle ultime due settimane. Il famigerato Great Firewall of China è ancora vivo e vegeto, e lasciando i server proxy da parte, VPN è praticamente l’unico modo per i cittadini della rete di accedere a siti web che sono ritenuti troppo sensibili per i loro occhi, o di saltare “oltre il muro,” come si dice. A peggiorare le cose, PC World riporta che gli utenti Gmail sono influenzati anche da un accesso lento o limitati, nonostante il servizio in precedenza indenne dalla lista nera della Cina. Read more

Un annuncio da Ryan Sarver, un membro del team di piattaforma di Twitter, potrebbe significare una cattiva notizia per i molti produttori di applicazioni di terze parti che accedono alla rete sociale e per i nuovi sviluppatori che cercano di entrare in azione. In una mossa che causerà inevitabilmente un bel putiferio tra gli sviluppatori e tweeter simili, Twitter ha deciso che non vengano più sviluppate applicazioni “che simulano o riproducono la tradizionale esperienza del consumatore Twitter client”. Le applicazioni esistenti continueranno a funzionare, ma che l’asta in termini di qualità e consistenza sarà alzata. In particolare, egli cita differenze tra le applicazioni in termini di funzioni fondamentali come @-risposta e trend degli argomenti come confusione per gli utenti. Read more

Avete provato a cercare “BitTorrent”, “RapidShare”, “uTorrent”, “Megaupload” e simili con il vostro motore di ricerca preferito di recente? Probabilmente avrete notato che trovare un dominio di Google che autocompleti tali risultati per voi è praticamente impossibile molte volte. Presumibilmente a causa delle discussioni con MPAA e/o RIAA, Google ha deciso di censurare senza tanti problemi i risultati che mostra quando digitate i termini di cui sopra. Read more

L’alternativa ad iTunes è arrivata finalmente in Italia, oltre che in Francia, Spagna e Germania. Come si chiama? Si chiama Music Unlimited è l’ha portata Sony. Ha debuttato nel Regno Unito circa un mese fa ed è basato sulla piattaforma Qriocity, che trasmette contenuti audio e video in streaming ai prodotti dell’azienda giapponese. Sony lo definisce un servizio di cloud streaming, ideato per i televisori Bravia, lettori blu-ray, la console PlayStation 3 ed i PC: ovviamente Sony sta pensando di ampliare il catalogo dei dispositivi compatibili in seguito alla risposta data da parte degli utenti. Read more