Oggi per molti potrebbe essere un giorno triste, specialmente per chi usa regolarmente usa software per la condivisione P2P libero da copyright – ma anche tutti gli altri milioni di utenti che scaricano roba illegale non saranno entusiasti. La RIAA è stata coinvolta in una battaglia legale che dura da anni contro il popolare client P2P Limewire, ed ha finalmente ottenuto il verdetto che stava cercando. Un tribunale federale ha rilevato che il Gruppo Lime, che gestisce e distribuisce il software, non ha fatto “sforzi significativi per ridurre le infrazioni.” Ora, quello stesso giudice ha emesso un’ingiunzione ordinando che Lime Group disattivi “la ricerca, il download, upload, lo scambio di file e/o funzionalità di distribuzione dei file, e/o di tutte le funzionalità.”
Quindi, si capisce benissimo che dovranno dire addio davvero a tutto. Sinceramente visti gli eventuali ricorsi ed i tempi della giustizia in generale, non so quando succederà, ma sono sicuro che in occasioni come queste la legge metterà il turbo. Un rappresentante del Lime Group ha espresso il desiderio di andare avanti e lavorare con le case discografiche, il che mi sembra terribilmente ottimista come ipotesi. Il giudice non ha ancora deciso quanto il Gruppo Lime dovrà sganciare per danni, ma sicuramente n dopo che lo avrà fatto, penso ci sarà meno voglia da parte di entrambi di collaborare.
