Nokia, il leader ormai in declino del mercato della telefonia mobile, non sta di certo vivendo un periodo sereno. Non solo la percentuale di mercato sta via via diminuendo, ma sta anche attraversando un periodo dove le idee scarseggiano, e i veri rivali all’iPhone, Desire HD, HTC HD2 e prossimamente gli smartphone Windows Phone 7, non ci sono proprio. In una e-mail, un ex ingegnere del software Nokia ha esposto il suo punto di vista sul perché un produttore mondiale di telefoni cellulari non riesce a riemergere nel lucrativo mercato degli smartphone di fascia alta:
“Ecco il problema: Le regole hardware di Nokia. Il software è scritto dai gruppi software interni di Nokia, ed è poi dato al gruppo hardware, che decide quale software va sul dispositivo e l’ambiente in cui viene eseguito. Tutti gli orari sono guidati da i tempi hardware. Non era insolito per noi dare loro un codice che funzionava perfettamente in prova, solo per far diminuire da loro la memoria disponibile per il software al 25% e poi puntare il dito al gruppo software quando le cose non riuscivano sul campo.”
La cosa veramente interessante, però, è in cosa manca Nokia oggi. Per quanto riguarda il capo design Marko Ahtisaari, il futuro è Meego su tutta la piazza, ma la nuova piattaforma non si è vista da nessuna parte al Nokia World di quest’anno, e per questo mi domando se non sia il caso che Nokia si affidi come i concorrenti, a qualche modello Android o Windows Phone 7. Peccato che come sappiamo la tradizione orgogliosa di Nokia non si adatta alle rigorose specifiche di Microsoft o al diventare l’ennesimo produttore di telefoni Android. Ma nel veloce mercato attuale, una buona piattaforma software per smartphone disponibile da subito, potrebbe essere meglio di una che lo sarà un domani.
