L’opera prima di Fujifilm nel campo delle fotocamenre digitali 3D è stata il modello W1, che si distingueva per i controlli complicati i tipici problemi di un prodotto di prima generazione. Con il suo successore, il W3, Fujifilm ha attenuato ma non eliminato il mal di testa che viene a regolare le varie impostazioni per la visualizzazione 3D.
Fujifilm ha detto che l’avvento delle 3DTVs, porta effettivamente il 3D in tutte le case. Non proprio vero se pensiamo al reale numero di 3D TV nelle case delle persone e della nascente tecnologia.
Il W3 (Fujifilm FinePix Real 3D W3) è una fotocamera digitale con schermo LCD 16:09 di 3,5 pollici. Convincente e piacevoloe l’effetto 3D che se ne ricava dall’uso, specialmente se pensiamo che non sono richiesti gli occhiali, proprio come succede per il Nintendo 3DS. Se poi lo schermo della fotocamenra vi sembra troppo piccolo per godervi la tridimensionalità, Fujifilm ha aggiunto una porta HDMI 1.4 per controllare i vostri contenuti su un 3DTV bello grande.
I dirigenti Fujifilm ricordano che “la profondità” è la chiave per fare bene nel 3D. In una foto panoramica si riesce ad apprezzare a pieno il vero distacco tra cioò che c’è avanti e cioò che c’è dietro. Uno scatto in mezzo alla folla invece rende più difficile la distinzione della profondità, con un risultato abbastanza confuso.
Sotto la superficie 3D troverete una regolare, point-and-shoot 2D. Il W3 monta lo stesso sensore CCD da 10MP della W1, stesso processore RealPhoto, stesso zoom ottico 3x doppio lenti, quindi la sola cosa a cambiare è il corpo macchina snellito del peso in eccesso, resa più rotonda e meno squadrata.
Il W3 sarà disponibile nel mese di settembre per 500$ – 100$ meno del W1 quando ha debuttato lo scorso anno.
