Se la memoria visuale non è di certo il vostro forte, sappiate che c’è un modo non invasivo di stimolare il cervello per migliorare la memoria visiva: elettrodi. La tecnica utilizza la stimolazione transcranica in corrente continua (tDCS), in cui sono applicate deboli correnti elettriche al cuoio capelluto usando elettrodi. Il metodo può temporaneamente aumentare o diminuire l’attività della regione del cervello e ha già dimostrato di incrementare le capacità verbali e motorie dei volontari.
Richard, uno studente presso il Centro per la Mente, Università di Sydney, ha voluto dare seguito alle precedenti ricerche che dimostrano che le lesioni del lobo temporale anteriore sinistro (ATL), una zona vicino alla tempia, può portare a miglioramenti della memoria visiva e abilità percettive simili alle capacità esibite da alcune persone con autismo.
Il suo team ha 36 volontari, che sono stati sottoposti a cinque “test” di diapositive – due con i modelli che apparivano nelle diapositive studio, due completamente nuovi ed uno il cui modello sembrava simile a quello di una diapositiva di studio. Ai partecipanti è stato chiesto di individuare quale dei vetrini di saggio avevano già visto, senza alcuna stimolazione cerebrale.
I soggetti hanno quindi ripetuto l’esperimento 12 volte, con un gruppo che ha ricevuto il cosiddetto anodal tDCS (che aumenta l’attività), sulla loro destra e ATL catodica tDCS (che inibisce l’attività), alla loro sinistra. Un secondo gruppo ha ricevuto la stimolazione di fronte e un terzo gruppo ha ricevuto un trattamento con placebo, che non ha stimolato entrambi i lati del cervello.
Quelli del primo gruppo hanno più che raddoppiato i loro punteggi dopo la ricezione tDCS, sperimentando un 110 per cento di miglioramento nella memoria visiva. I partecipanti del secondo e terzo gruppo non hanno mostrato alcun miglioramento generale delle prestazioni.
