Gli scienziati ritengono che gli occhi della mosca siano perfettamente efficienti per la produzione di celle solari. In particolare, copiando l’occhio della mosca carnaria, c’è la possibilità di raccogliere la “luce del sole da una zona più ampia, rispetto all’attuale sistema, che cattura solo la luce che cade direttamente su una superficie piana.”
Ancora più importante, all’interno di ogni mezza sfera, la superficie è coperta da “occhi macroscala esagonale con caratteristiche in scala nanometrica”. In sostanza, hanno la capacità di prendere la luce da un sacco di angolazioni diverse.
Al fine di replicare l’occhio della mosca carnaria, un gruppo di scienziati ha preso le cornee di nove mosche e le ha riempite con un polimero per mantenere la forma. Poi, hanno montato la cornea su vetro e rivestito la stesso con nichel. Questo processo ha permesso loro di creare uno stampo con il modello esatto dell’occhio di una mosca. Con questi stampi, gli scienziati si aspettano in futuro di costruire celle solari di nuova generazione per massimizzare l’efficienza.
