Non si parla del surriscaldamento globale, ma di quello di cui i dispositivi Apple sono stati afflitti per alcuni anni. Due storie di oggi hanno evidenziato il problema: una causa in un tribunale federale in materia iPad surriscaldati, e la richiesta da parte del governo giapponese di spiegazioni riguardo il surriscaldamento dell’iPod Nano.
La denuncia è stata depositata venerdì scorso in California, e si preannuncia una class-action e danni non specificati, sostenendo che il dispositivo “si surriscalda rapidamente in condizioni climatiche comuni”.
L’ordine del Giappone, rilasciato dal Ministero dell’Economia, del Commercio e dell’Industria, è che Apple spieghi la causa degli incidenti dovuti al surriscaldamento verificati negli ultimi anni. Secondo il funzionario del ministero della Seiji Shimagami:
“Abbiamo chiesto loro di evidenziare le azioni di prevenzione che sono state prese per due anni, ma ci chiediamo se è stato fatto abbastanza, per questo agiamo ufficialmente.”
La relazione è prevista per il 4 agosto. Se Apple non riesce a reagire, potrebbero rischiare una multa.
Fino a questo punto, la consapevolezza che un prodotto Apple potesse tostarvi una parte del corpo a vostra scelta è stata una parte integrante della proprietà. Forse adesso sarà Apple a surriscaldarsi per quella che si annuncia come una bella battaglia.
