Cellulari, smartphone, parole che ormai sono sulla bocca di tutti e dispositivi dei quali sempre più difficilmente se ne può fare a meno. Ma conme la mettiamo con le radiazioni che emanano direttamente nel nostro cervello? Non si tratta soltanto dei ripetitori infatti, anche i cellulari sono dannosi per chi non lo sapesse.
La città di San Francisco ha appena approvato una legge – la prima negli Stati Uniti – che obbliga i dettaglianti a postare il tasso di assorbimento specifico (SAR, il tasso con cui il nostro corpo assorbe energia) accanto a qualsiasi cellulare venduto. Suona bene per quanto riguarda l’educazione dei, e una democrazia funzionante richiede che il popolo sia istruito e informato. Ma ecco il punto: la gente sceglierà il migliore in base al puro gusto estetico, e non certo per il minor valore di radiazioni che gli farcisce il cervello. Il portavoce del CTIA John Walls evidenzia che i livelli SAR potrebbero confondere i consumatori a pensare che alcuni cellulari sono più sicuri di altri. In altre parole, l’educazione dei consumatori ha bisogno di andare molto più lontano di qualsias cartellino di vendita al dettaglio. Un compratore evoluto sicuramente saprebbe vedere la differenza, ma la maggior parte delle persone non è proprio quel tipo di compratore.
