Anche se non sarà utilizzabile per le attività giornaliere ora come ora – non hanno attuato le funzioni di power-management, quindi il vostro iPhone carico al massimo con in esecuzione Android durerà solo un’ora circa.
Un paio di bug e problemi di prestazioni ci sono, quindi nonostante il telefono sarà utilizzabile, non sarà veloce nelle varie esecuzioni. Se avete paura di buttare il vostro iPhone per qualsiasi bug non preoccupatevi, non sarà possibile.
Visto che iPhone è un dispositivo ben progettato, è praticamente impossibile renderlo un mattone se conoscete le varie tecniche di salvataggio. Se tutto il resto fallisce, ricordate che potete sempre ripristinare utilizzando la modalità DFU.
Di cosa avete bisogno
1. iPhone di prima generazione o iPhone 3G con versioni di firmware tra la 2.0 e il 3.1.2, jailbroken con Redsn0w, Blacksn0w o PwnageTool. Se avete già aggiornato l’iPhone al firmware 3.1.3 o alla versione beta 4.0, è necessario utilizzare PwnageTool per tornare alla 3.1.2. Questo trucco non funziona con i dispositivi come iPad, iPod Touch o iPhone 3GS. Sono anche espressamente esclusi iPhone OS 3.1.3 e tutti i 4.0 beta. Non funzionerà neanche con il jailbreak Spirit che vi avevo illustrato tempo fa.
Se non avete ancora sbloccato l’iPhone, non vi preoccupate – è un processo semplice, che consiste principalmente di premere pulsanti sul dispositivo, quando richiesto e facendo clic sul pulsante Avanti in una procedura guidata.
2. Un sistema a 32 bit di Linux o una macchina virtuale (Ubuntu). Inutile dire che sarà un gioco da ragazzi installare Ubuntu Linux su qualsiasi PC.
Anche se gran parte del processo può essere condotto su qualsiasi macchina, uno degli strumenti (chiamato ‘IBCO’) non è ancora stato portato su Windows. Inoltre, i binari che fornisce il creatore sono calcolati su una macchina a 32 bit di Ubuntu. Tutte le utility di compilazione per Linux e Mac.
3. Le immagini e file binari precompilati: il file si utilizzano in base al fatto che sia iPhone di prima generazione o iPhone 3G.
4. Il file iPhone OS 3.1.2. Ipsw per il dispositivo, vale a dire sia iPhone1, 1_3.1.2_7D11_Restore.ipsw o iPhone1, 2_3.1.2_7D11_Restore.ipsw.
5. Il firmware per il chip Marvell WLAN dentro l’iPhone. Seguite la URL, e sul lato destro della pagina, si dovrebbe vedere un menu a discesa ‘Scegli la tua piattaforma’. Selezionate Linux 2.6 – Fedora dal menu a discesa e fate clic sul pulsante Cerca sotto. Scaricate il file etichettato SD-8686-linux26-SYSKT-9.70.3.p24-26409.P45-GPL. Otterrete un file chiamato SD-8686-linux26-SYSKT-9.70.3.p24-26409.P45-GPL.zip.
Android sul vostro iPhone, Step-by-Step
I primi passi saranno quelli di raccogliere il multitouch e WLAN firmware per l’iPhone. Non si può legalmente ridistribuire questi binari, per cui è necessario per voi per estrarli dal file .Ipsw e il sito Marvell.
1. Sulla macchina Linux, creare una cartella denominata firmware nella vostra home directory.
2. Estraete SD-8686-FEDORA26FC6-SYSKT-GPL-9.70.3.p24-26409.P45.tar da SD-8686-linux26-SYSKT-9.70.3.p24-26409.P45-GPL.zip in una cartella temporanea.
3. Estraete FwImage/helper_sd.bin e FwImage/sd8686.bin da SD-8686-FEDORA26FC6-SYSKT-GPL-9.70.3.p24-26409.P45.tar e metterli dentro la vostra cartella ‘firmware’.
4. Rinominate helper_sd.bin in sd8686_helper.bin.
Avete il vostro firmware WLAN a questo punto. Ora vediamo cosa fare per il firmware multitouch.
5. Sulla macchina Linux, create una cartella denominata idroid nella vostra home directory ed estraete utils/dripwn dai tarball precompilati (.Tar).
6. Copiare o spostare il file 3.1.2 .Ipsw che avete ottenuto dal sito Apple nella stessa cartella ‘idroid’come dripwn.
7. Avviate una shell a linea di comando (Terminal sotto Ubuntu) e passare alla ‘cartella’ idroid creata. È possibile digitare cd~/idroid per fare questo.
8. Andate su questa pagina se avete un iPhone 3G o questa pagina se avete un iPhone più vecchio. Copiate la chiave VFDecrypt.
9. Nella shell avviata in precedenza, se avete un iPhone di prima generazione, digitare il seguente testo:
./Dripwn iPhone1,1_3.1.2_7D11_Restore.ipsw [la chiave VFDecrypt hai copiato]
Se avete un iPhone 3G, digitate:
./Dripwn iPhone1,2_3.1.2_7D11_Restore.ipsw [la chiave VFDecrypt che avete copiato]
10. Dopo un pò il comando finirà e avrete zephyr_main.bin, zephyr_aspeed.bin e zephyr2.bin nella’ cartella ‘idroid. Spostate questi file nella cartella ‘firmware’ cartella.
Si dispone ora di tutti i file necessari per Android, e potrete iniziare con l’installazione.
11. Se non lo avete già fatto, installate lo strumento OpenSSH sul vostro iPhone tramite Cydia.
12. Collegatevi al vostro iPhone via SSH, login come root con la password alpine e digitare passwd root per modificare la password di root. Quindi, inserisci passwd mobile per cambiare la password per l’utente mobile.
Non saltate assolutamente questo passaggio. Tutti i worms per iPhone li fuori non aspettano altro di invadere il vostro dispositivo.
13. Estrarre prebuilt/android.img.gz, prebuilt/cache.img, prebuilt/ramdisk.img, prebuilt/system.img, prebuilt/userdata.img e zImage dal tarball precompilato.
14. Utilizzate il comando ’scp’ o un client SFTP per caricare tutti questi file nelle cartelle /private/var su iPhone.
È possibile utilizzare questi comandi su Linux, se si desidera utilizzare scp invece di un client SFTP con interfaccia grafica. Supponendo che siete nella stessa cartella dei file, digitate:
android.img.gz scproot@[indirizzo IP] iPhone:/private/var/
scp root @ cache.img [indirizzo IP] iPhone:/private/var/
scp root @ ramdisk.img [indirizzo IP] iPhone:/private/var/
scp root @ system.img [indirizzo IP] iPhone:/private/var/
scp root @ userdata.img [indirizzo IP] iPhone:/private/var/
zImage root scp @ [indirizzo IP] iPhone:/private/var/
15. Utilizzando il client SFTP o SCP, create una cartella chiamata firmware in /private/var su iPhone, poi caricare tutti i file dalla cartella ‘firmware’ creata in precedenza ad esso.
Se la cartella ‘firmware’ creata in precedenza è all’interno della vostra cartella home, è possibile utilizzare il seguente comando:
~ Scp-r/firmware/root@indirizzo IP [di] iPhone:/private/var/firmware
16. Riavviate il vostro iPhone. Come precauzione controllate che i file siano ancora presenti dopo il riavvio, e che tutti abbiano le dimensioni esatte. Un formato di file non corretto è uno che non corrisponde esattamente alla dimensione del file di origine (per esempio, non è system.img 71.327.744 byte, android.img.gz non è 2.161.556 byte, o zImage non è 2.364.280 byte su iPhone 3G o meno 2.356.044 su iPhone anziani).
17. Estraete utils/oibc, utils/loadibec e prebuilt/openiboot.img3 dal tarball precompilato nella vostra ‘cartella’ idroid.
18. Spegnere l’iPhone e inserire la modalità di recupero: con l’iPhone spento e collegato al computer via USB, premere Hold e Home contemporaneamente, e poi lasciar andare Hold dopo che la retroilluminazione si accende. Continuare a tenere premuto Home fino a quando l’immagine che vi dice di connettervi ad iTunes appare sullo schermo.
19. Eseguite i seguenti comandi nel terminale (è necessario installare libusb-0.1-4 con Synaptics o ‘apt-get’ se non l’hai già fatto):
cd~/idroid
sudo ./loadibec openiboot.img3
Se tutto è andato bene dovrebbe comparirvi il menu di boot ‘openiboot’!
20. Utilizzate i pulsanti del controllo volume o il pulsante Hold per selezionare la seconda opzione del menu, Console. Premere il tasto Home per lanciarlo.
Una console di testo dovrebbe iniziare in esecuzione sul vostro schermo, per finire con un messaggio di ‘Benvenuto a openiboot’.
21. Digitare sudo ./oibc nel Terminal.
Gli stessi messaggi che apparivano sullo schermo iPhone dovrebbe ora apparire nel Terminal. Si deve poi fare un backup del NOR (il dispositivo su cui è memorizzato il bootloader di iPhone) in caso qualcosa vada storto, in modo da non rendere un mattone il vostro iPhone.
22. Scrivete nor_read 0×09000000 0×0 1.048.576 nel Terminal/IBCO. Questo permette di leggere l’intero NOR nella memoria principale.
23. Scrivete ~norbackup.bin~@ 0×09000000: 1.048.576 nel Terminal/IBCO. Un file apparirà nella cartella ‘idroid’ e si chiamerà norbackup.bin. Tenete questo file in qualche luogo sicuro, possibilmente che sia nascosto.
Dopo aver effettuato il backup, siete liberi di modificare il NOR. Il prossimo passo sarà installare OpeniBoot sul NOR, soppiantando l’attuale bootloader iBoot Apple.
24. Scrivere Install nel Terminal/IBCO.
Questo processo può richiedere alcuni minuti. Attendere che il messaggio di installazione completata.
25. Digitare reboot nel Terminal/IBCO e quindi uscire fuori di esso premendo Ctrl-C.
Il menu OpeniBoot dovrebbe comparire ogni volta che si avvia il vostro iPhone. Rimane possibile disinstallare OpeniBoot da IBCO con il comando ‘Uninstall’. Digitare help per una lista di tutti i comandi OpeniBoot.
Sarà possibile entrare in modalità di ripristino con il vostro iPhone tenendo premuto Home per l’opzione iPhone OS nel menu fino a quando apparirà l’immagine di connessione ad iTunes.
Se tutto è filato liscio, avete completato correttamente il processo di installazione! Utilizzate il menu OpeniBoot per fare il boot con Android OS. Purtroppo non esiste nessun buon metodo per arrestare Android, quindi l’unico modo per spegnerlo è quello di tenere premuti i pulsanti Hold e Home fino a quando il vostro iPhone non si spegne.
Si ringrazia PCWorld per aver messo a disposizione tale guida
