Adobe ha lanciato una bella campagna per gridare ad Apple cosa pensa della sua missione anti-Flash. Se non sapete di cosa sto parlando, si tratta della pubblicità in alto dove tradotto trovate: “Noi [cuore/amiamo] Apple.” Oltre gli annunci web, la società ha comprato una pagina intera nel Washington Post di oggi per parlare della battaglia in cui le due società sono state impegnate. Tutto questo rimanda a una nuova dichiarazione da parte di Adobe, così come ad una lettera aperta dai fondatori Chuck Geschke e John Warnock (“I nostri pensieri su mercati aperti”), dove affrontano la recente ondata di attacchi da parte di Apple diretti nei confronti della società e dei suoi prodotti. La maggior parte delle parole usate sarà familiare a chi ha seguito fin dall’inizio la saga tra Adobe ed Apple, specialmente la lettera aperta di Steve Jobs, ma ci sono comunque un paio di citazioni del duo che vale la pena leggere:
Crediamo che i consumatori dovrebbero essere in grado di accedere liberamente ai propri contenuti preferiti e applicazioni, indipendentemente da quello che hanno sul computer, il browser che preferito. Nessuna società – non importa quanto grande o quanto creativa, deve dettare ciò che è possibile creare, come si crea, o quello che si può sperimentare sul web.
Quando i mercati sono aperti, chiunque con una grande idea ha la possibilità di guidare l’innovazione e trovare nuovi clienti. La filosofia aziendale di Adobe si basa su una premessa che, in un mercato aperto, i migliori prodotti vinceranno alla fine, e il modo migliore per competere è quello di creare le migliori tecnologie e innovare rapidamente rispetto alla concorrenza.
Noi crediamo che Apple adottando un approccio opposto, ha fatto un passo che potrebbe compromettere questo prossimo capitolo del web – il capitolo in cui i dispositivi mobili superano i computer e il contenuto è accessibile ovunque e in qualsiasi momento.
Alla fine, crediamo che la questione sia proprio questa: chi controlla il World Wide Web? Crediamo che la risposta sia: nessuno – e tutti, ma certamente non una singola azienda.
Dopo le parole di Adobe è chiaro che Apple non si farà di certo aspettare per una replica piccante.
