Le attuali unità disco rigido stanno per raggiungere il proprio limite: a poche centinaia di GB per pollice. Ma presto una combinazione di due metodi di scrittura potrebbe portare a nuovi HDD con capacità superiori di dieci volte nello stesso spazio.
La rivista Photonics Nature descrive il processo, che combina TAR (registrazione termicamente assistita) e BPR (registrazione bit-patterned) senza la testina dell’HDD che accidentalmente fa scherzi con il bit circostante. Come inizio i ricercatori si aspettano di vedere densità pario ad 1 terabit, o circa 125 gigabyte per pollice, anche se una volta evoluta la tecnologia, non sarebbe incredibile aspettarsi capacità ben maggiori.
Ognuno dei metodi da solo non contribuisce a enormi miglioramenti della densità dei dati, e possono arrivare solo fino a massimo trecento gigabit per pollice quadrato. Quando BPR e TAR sono combinati, ognuno risolve il problema dell’altra tecnologia. Con le isole magnetiche BPR, i supporti ai piccoli grani non sono più necessari, e TAR assicura che solo il bit che viene riscaldato è scritto, eliminando la necessità di una dimensione specifica della scrittura.
