Nel dicembre del 1968, Douglas C. Engelbart ha introdotto nel mondo dei computer due periferiche mai viste. Il primo è stato il mouse, che ha rivoluzionato l’input dell’utente due decenni più tardi. La seconda è stata la tastiera chorded, che deve ancora prendere piede al di fuori della comunità Braille.
Ma dopo quaranta anni Doug Engelbart non ha rinunciato alla diffusione del dispositivo, visto che ha recentemente commissionato ad un designer industriale, Erik Campbell, la modernizzazione dell’antiquato keyset, trasformando il tutto in questa bella medusa con cinque dita che sostituiscono la tastiera. Realizzato in gomma di silicone e plastica riciclata, questa periferica utilizza un pad sensibile alla pressione di ogni dito per rilevare la pressione dei tasti, trasformando combinazioni in lettere e parole, trasmessee via wireless USB al computer host.
Un dispositivo chorded in informatica non è di certo per tutti, ma se questo concept verrà mai messo in commercio, non ci resterà che imparare.
