La scorsa settimana Twitterverse era pieno di citazioni su Facebook e la sifilide. Il Sun ha pubblicato ha pubblicato “Sex diseases soaring due to Facebook romps” (secondo il The Guardian, il titolo originale era “Facebook spreads syphilis”). Praticamente Facebook sarebbe responsabile della diffusione della sifilide.
Ovviamente collegarsi al portale di Facebook non trasmette di certo qualsiasi malattia sessuale (almeno per il momento), ma a quanto pare un funzionario della sanità pubblica del NHS ha commentato come i giovani nelle zone più colpite da sifilide avevano il 25% in più di probabilità di accedere a Facebook dei giovani in altre zone del paese. Ovviamente il concetto, grazie alle pratiche giornalista sensazionalistiche che tutti conosciamo, che Facebook può diffondere la sifilide, si è trasmesso viralmente per il web più della sifilide stessa.
Fin dalla nascita di Internet e dei social network più primitivi, si è sempre visto in internet un demone che diffonde malattie, incontri violenti o episodi di razzismo. Cose come questo accadono e sono sempre accadute anche senza internet, e i social network servono solo a rompere meglio il ghiaccio senza quel colpo al cuore che fa troppo male davanti ad un eventuale rifiuto.
I siti di social networking e siti web e siti di incontri di sesso occasionale rendono quindi più facile per le persone trovare dei partner, ma poi sta sempre all’intelligenza individuale sapere con chi lasciarsi andare o meno.
Molti dipartimenti di sanità hanno programmi di notifica partner, soprattutto per le infezioni come la sifilide, clamidia, gonorrea e HIV. Questo significa che se si trova una positività per un’infezione e non si vuole contattare il partner di persona, potete dare al vostro fornitore di assistenza sanitaria le informazioni di contatto del tuo passato/presente partner e loro chiameranno per voi. Non daranno il vostro nome, ma con una frase generalista vi diranno questo: “Sei stato identificato come un possibile contatto sessuale di qualcuno che di recente è risultato positivo alla (riempire il vuoto con la STI è risultato positivo).
In poche parole Facebook e i social network in generale non centrano nulla, perchè la differenza la fa l’individuo.
