Tutto questo è pane per i denti per chi ha paura dei mezzi di informazione. Questa settimana un iPhone vergine è stato attirato su di un sito web “maligno” e senza alcun input da parte dell’utente, ha donato la sua intera banca dati del telefono cellulare di sms inviati, ricevuti e cancellati in meno di 20 secondi, e non sarebbe stato un problema prelevare anche contatti personali, e-mail e foto.
Fortunatamente i due responsabili sono stati Vincenzo Iozzo e Ralf-Philipp Weinmann, ricercatori di performance nella sicurezza per il Pwn2Own hacking contest 2010, e il loro premio è stato per questa falla di 15.000 dollari. L’anno scorso gli smartphone sono usciti dal Pwn2Own piuttosto illesi, come le loro controparti desktop, ma per il terzo anno di seguito Safari ha avuto le sue macchine host pwned.
Detto questo state attenti ai siti di cui conoscete davvero poco, in quanto potrebbero in pochi secondi arrivare a salvare tutto il contenuto del vostro telefono senza che voi sappiate nulla. Non sempre vi capiteranno persone come Vicenzo o Ralf che fanno questo genere di cose per divertimento e perchè no, per soldi.
