Il Nexus One è il telefono di Google ad avere la migliore versione di Android al suo interno, ma allo stesso tempo è un flop quasi totale. Google ha avuto e ha anche adesso varie vie per salvare il dispositivo, ma non sembra aver intenzione di seguire nessuna di questa per il momento.
Il Marketing di Google è riconoscibile come un marchio, per questo nonostante sia un Big della ricerca, non poteva pensare di entrare nello settore degli smartphone senza un annuncio fatto con i fiocchi. Si è infatti limitata alla pubblicità sulla home page del motore di ricerca, una rarità, ma per il resto non si è davvero sprecata, visto che gran parte dei consumatori non sapeva cosa fosse un Nexus One, o se Google ne avesse fatto uno realmente.
Tutto questo perchè non è presente nei negozi il Nexus One, come lo sarebbe qualsiasi smartphone che ha come missione quella di catturare l’interesse generale, ma Google chiede alla gente di pagare loro 180 dollari per avere un prodotto che non hanno mai tenuto nelle mani o visto in azione. Queste sono cose che fanno perdere una grande opportunità di vendita a persone che vengono nei punti vendita alla fine del loro contratto e che desiderano aggiornarsi ad un nuovo telefono. Mettere il Nexus Due in un luogo dove le persone possano vederlo, provare e acquistare sarebbe sicuramente una mossa vincente (e normale).
Ultima,ma sicuramente non per importanza, c’è l’assistenza clienti, che Google ha fornito ai clienti diretti del Nexus One un mese dopo il suo lancio, e sulla scia di numerose denunce (per gli ordini). I proprietari del Nexus One devono infatti chiamare per il supporto hardware HTC e T-Mobile per il supporto di fatturazione. Praticamente tre diversi punti di riferimento al cliente, che sono decisamente troppi per un servizio del genere.

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