Gli scienziati hanno sviluppato un nuovo tipo di struttura di semiconduttori utilizzando dei cristalli microscopici chiamati quantum dots magnetici, che in teoria potrebbero più che raddoppiare le attuali capacità di storage degli hard disk.
I cristalli non sono nuovi, sono già da oltre un decennio nei chip per computer, celle solari, e LED, secondo CBC News. Questa applicazione però è davvero senza precedenti:
Il nuovo lavoro, riportato oggi nella rivista Nature Materials, descrive una classe di punti quantici, che non solo controllano gli elettroni, ma hanno anche buone proprietà magnetiche che consentono loro di leggere lo spin dell’elettrone.
Il gruppo di ricerca sostiene che questa è la prima sintesi riuscita di punti quantici magnetici sopra la temperatura ambientale.
Questa svolta arriva dopo due anni di ricerca, quando la squadra era in grado di ottenere la giusta concentrazione di manganese in combinazione con la matrice di germanio del quantum dot. Nonostante si usino molti paroloni da esperti in scienza, il risultato finale è piuttosto chiaro: una nuova generazione di semiconduttori potrebbe essere vicino, portando con sé più velocità, maggiore efficienza, e aumento dello storage (anche se quello non manca di certo).