Intel ha presentato alla gente di San Franscisco un processore che non invecchia mai: ovvero non avrà mai un calo delle prestazioni dalla sua nascita alla sua morte. Perchè se non lo sapevate, anche i processori invecchiano, non solo la RAM e l’hard disk. Le cause che portano al calo delle prestazioni di un processore sono molte, come i frequenti cambi di temperatura, le variazioni di tensione e il ciclo di vita naturale dei chip al suo interno.
Molti problemi di invecchiamento dei processori che portano a problemi di sincronia, che generalmente vengono risolti con un sistema detto guardband, che allunga i tempi per permettere una comunicazione agevole anche senza una perfetta sincronia. Una bella perdita di tempo che porta a inesorabili perdite delle prestazioni, che Intel per bocca di Keith Bowman può fermare grazie alla sua nuova tecnologia.
Secondo Intel il chip mostrato alla International Solid-State Circuits Conference di San Francisco permette un guadagno del 41% rispetto ai chip tradizionali. Tutto grazie a circuiti denominati Eds (embedded error-detection sequentials) e Trc (tunable replica circuits) che adattano in modo dinamico la velocità di clock del processore per ridurre il tasso d’errori.
