Garmin e TomTom, due dei giganti che si occupano di navigatori satellitari, hanno le spalle contro il muro ultimamente, lottando per rimanere le regine del mercato in un’epoca di navigazione GPS gratuita su smartphone (grazie Google e Nokia).
Mentre è vero che i navigatori dedicati sono quasi sempre superiori alla concorrenza, il divario si è ridotto in modo tale che certamente è sempre più difficile giustificare un dispositivo aggiuntivo, visto che molte persone hanno proprio quel qualcosa in più nell’ultimo modello di smartphone comprato. Un buon punto di partenza è guardare gli statements finanziari futuri dei due colossi, come Garmin, il principale produttore di navigatori satellitari negli Stati Uniti. Garmin dice che si aspetta una diminuzione dei prezzi intorno al 10% a causa della concorrenza, e quindi i profitti ne risentiranno nel 2010. Fortunatamente Garmin può contare su di una offerta diversificata di prodotti che include il Nuvifone. Tuttavia è la stessa Garmin ad ammettere di essere delusa dalle vendite del portatile. I suoi risultati del 4° trimestre dicono 1,43 dollari per azione, che è molto più di quanto si aspettassero gli analisti, ovvero 95 centesimi per azione.
TomTom dal canto suo ha sorpreso molti la scorsa settimana con un aumento dell’1% nei ricavi del 4° trimestre e un utile netto di 75 milioni di euro rispetto ad una perdita di 989 millioni di euro un anno fa. Quindi alla fine si può ancora sperare per questo mercato.
