Un interessante editoriale del Wall Street Journal di oggi sostiene che l’amore di Apple per la strategia ha preso il posto della sua passione per i prodotti. Per Holman Jenkins l’Apple è la nuova Microsoft, e iTunes è il nuovo Windows.
Le aziende sono ovviamente intrinsecamente differenti, sia culturalmente che strategicamente. Ma c’è almeno un punto forte che lo fa pensare: il rifiuto di Apple nell’integrare Flash può ostacolare le capacità di iPhone, costringere gli utenti a passare da iTunes per i contenuti che potrebbero altrimenti ottenere gratuitamente su Hulu. Come Jenkins ha detto:
Apple può soccombere alle tentazioni degli “effetti di rete”, in cui l’obiettivoè quello di vedere i propri dispositivi mobili nelle mani di più persone, per il semplice scopo di bloccare gli utenti sempre più in iTunes.
Apple nel vedere tali dispositivi mobili in più mani è più portata a prodotti di qualità inferiore? Questo è il vero problema, e credo che la risposta deve essere no, nonostante la stessa Apple pensi questo di Microsoft. Jenkins definisce il nuovo iPad un esempio di device spazzatura, e come gli si può dare torto?
Se c’è davvero una possibilità che Apple cada come Microsoft ha fatto in passato, sicuramente è sulla buona strada. Hanno un ecosistema chiuso proprio come ha fatto Microsoft per molto tempo, e stanno mostrato una volontà di proteggersi a costo di eliminare molti benefici per il consumatore.
