Darpa sta investendo 6 milioni dollari in un progetto denominato “Biodesign”, che ha come obiettivo quello di eliminare “la casualità del naturale progresso evolutivo”. DARPA vuole rafforzare gli organismi con molecole che modifichino la resistenza alla morte cellulare, in modo che possano “essere programmati per vivere a tempo indeterminato”.
Naturalmente, Darpa farà in modo di impedire che la super-specie creata sia influenzata dal nemico, per questo ne codifica il diritto di fedeltà nel DNA, attraverso lo sviluppo di blocchi programmati geneticamente per creare cellule a “prova di manomissione”. Tutte le creature modificate saranno rintracciabili usando un qualche tipo di manipolazione del DNA, stessa manipolazione che permette in caso qualche piano vada storto, di autodistruggere a distanza il soggetto.
Sicuramente non esisterà mai niente del genere, ma già il fatto che si studi roba simile, non fa di certo ben sperare.
