
Fino ad oggi Google Chrome OS è stato poco più di una idea. Ora possiamo vedere cosa è veramente:
Fondamentalmente, comegià avrete capito, è solo un browser: il che significa che sarà basato su servizi web preesistenti made in Google, come Gmail, Google Docs, e così via. Nulla viene installato, aggiornato, o qualsiasi altra cosa. Totalmente on the web.
Funzionamento
• Funziona solo con applicazioni web: per come sono integrate bene, sembreranno applicazioni native e non applicazioni web, un po come usare Firefox per navigare nel vostro pc.
• Tutto grazie ad HTML 5. La prossima versione di HTML, che dà al browser l’accesso alle risorse locali, come informazioni sulla posizione, linea di archiviazione, cose normalmente associate alle applicazioni native.
• L’esperienza dell’utente con il sistema operativo Chrome sarà essenzialmente sinonimo della loro precedente esperienza su Chrome Browser. Chrome OS è un sistema operativo basato su Linux, ma non ci saranno binari di Linux, come potrebbe essere per Ubuntu o qualsiasi altra distribuzione Linux. Chrome OS è a tutti gli effetti una nuova versione di Chrome.
• Inutile dire che sarà leggero. Si avvia in pochi secondi, e il boot vi catapulterà direttamente nel browser. Allo stesso tempo il browser Chrome è apparentemente ottimizzato per Chrome OS, quindi si prevedono prestazioni mai viste.
• Basta uno storage a stato solido (SSD). Cosa stupida secondo me, perchè nonostante velocità e capienza siano ottime, il costo e la durata sono ancora in favore degli hard disk. Per questo limitare una fetta di mercato mi sembra una mossa sbagliata.
• Per ora è pensato per i netbook. Non previsto quindi per i desktop. Le schede utilizzate per navigare in internet fino a pochi giorni prima, si trasformeranno nella vostra barra delle applicazioni.
Con Chrome OS, Google vuole portare il sistema operativo online. L’idea è di rendere il browser così potente da rendere il resto del sistema operativo e le sue applicazioni native discutibili.
Ma un browser che gestisce processi diversi per ogni scheda e che ha accesso alle risorse del sistema operativo, in una certa misura lavora non in linea. In altre parole non si può proprio parlare di un browser, nel senso che le applicazioni web che useremo non saranno come quelle che siamo abituati ad usare tutti i giorni.