
Dopo quasi un mese senza parlare di lei, ecco spuntare nuovamente Psystar, ancora una volta pronta a combattere di nuovo contro il potere Apple.
Sembrava che la procedura fallimentare e il ricorso al prestito statale potessero far traballare il più famoso assemblatore di cloni Mac, ma il lancio di un nuovo modello hackintosh e le dichiarazioni post-fallimento, dimostrano una grinta che non intende finire.
La squadra di PR di Psystar sembra voler adottare una nuova strategia, che probabilmente non si rivelerà molto fruttuosa:
“Il copyright di Apple su OS X non dà il diritto alla casa della mela di dire alla gente quello che deve o non deve fare con essa, dopo che la copia è stata acquistata. Apple non può dire agli sviluppatori di non creare applicazioni che fanno uso di un pezzo di software Mac-compatibile. Non possono vietare gli utenti Mac di scrivere un blog critico verso Apple. E non possono dire di non scrivere estensioni del kernel che permettono di installare Mac OS X su altro hardware.”
Psystar afferma giustamente di affrontare Apple in pubblico, non in privato, poichè non ha nulla da nascondere a nesuno. Loro acquistano centinaia di copie di OS X legalmente, da rivenditori come Amazon e Apple stessa. Installano tali copie di OS X con delle estensioni del kernel scritte in casa e creano da li la macchina su misura. Questo è tutto.
Il nuovo processo è stato fissato per l’11 gennaio 2010, nel tribunale federale di San Francisco.