
Sembra che alcuni giornali cinesi siano stati in grado di venire in possesso dell’ultimo sms che il dipendente suicida della Foxconn ha mandato alla propria ragazza soltanto due ore prima di morire.
Si può notare come qualcosa di orribile stava per accadere al ragazzo:
“Mia cara, mi dispiace, torno a casa domani, mi è successo qualcosa, ti prego di non dire nulla alla mia famiglia, non contattarmi, questa è la prima volta che ti prego, perfavore rispettalo! Mi dispiace tanto!”
E come se non bastasse, in ciò che sembrerebbe essere la sua ultima chat online con un amico, afferma di non aver rubato il telefono cellulare, pensando di esser stato incastrato. Ha inoltre detto all’amico di essere stato torturato, o almeno aver subito un interrogatorio con abuso di forza fisica da parte degli angenti di sicurezza, chiaramente in contraddizione con ciò che il capo della sicurezza Foxconn ha detto.
Spero si faccia presto luce su questo caso, che mette sotto i riflettori lo stress psicologico e le violenze che sono costretti a subire la gran parte dei lavoratori in Cina.
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