Dal titolo del post e dall’immagine scelta per rappresentarlo capirete benissimo che Linux ha dei bei problemi a farsi accettare dagli utenti desktop. Ma perché tutta questa diffidenza verso il pinguino?
La diffidenza sulla sua difficoltà di utilizzo è finalmente stata superata grazie alle applicazioni che permettono alle varie distribuzioni Linux di assumere le sembianze dei vari sistemi operativi Windows, ma questo non basta.
Non basta perché se l’utente medio si accontenta di Linux su un netbook che usa per il lavoro o soltanto per navigare, deve cedere alla tentazione di usare Windows se vuole la totale compatibilità con i propri dispositivi tecnologici e se vuole giocare agli ultimi titoli usciti per Pc.
Sinceramente gli appassionati Linux non smettono mai di elogiare il proprio sistema operativo open source, ma si dimenticano sempre di parlare chiaramente delle grosse lacune che il sistema del pinguino deve superare per essere considerato una vera alternativa a Microsoft e Apple.

mar 30, 2009 at 12:45:59
Esistono giochi per Linux (molto pochi rispetto alla controparte Windows ma non così pochi nei confronti dei sistemi Apple).
Vorrei solo sapere quante persone usano il computer per giocare, oggi che le console hanno una penetrazione sempre maggiore nel mercato.
Siamo sicuri che sia questa la discriminante dell’insuccesso di Linux sul desktop?
mar 30, 2009 at 14:21:30
@Limo: si direi che è proprio questo il motivo principale…da affiancare alla compatibilità con gli ultimi dispositivi tecnologici…che per quanto riguarda i sistemi Windows è praticamente immediata il 99.9% delle volte..In linux si dovrebbe ricercare un driver adatto nel web.
Sicuramente le concolle hanno la propria attrattiva ma non molti hanno i soldi per comprarsele..e preferiscono giocare ai loro titoli preferiti sul proprio pc.
Linux dovrà fare parecchi passi avanti se vuole essere una alternativa reale in tutto…e dovrà essere più semplice…per non attirare un pubblico esclusivamente geek.
mar 30, 2009 at 15:17:03
La carenza di videogiochi per il pinguino _non è_ una lacuna del sistema operativo in sé.
Intanto, una lacuna del sistema operativo può riguardare l’assenza di un software di ben determinata utilità – e i videogiochi, dato il loro aspetto puramente di svago, non rappresentano una vera necessità – o, piuttosto, la presenza di una falla nella sicurezza del sistema in sé.
La questione, se analizzata fino in fondo, è piuttosto diversa.
Innanzitutto, su Linux sono disponibili diversi giochi tra quelli commerciali. Per esempio: Prey, Unreal Tournament 3, Quake Wars. Questo perché la ID Software e la Epic Games hanno, più volte, dimostrato la loro volontà di incrementare il proprio mercato.
L’assenza di altri grandi marchi è dovuta alla reticenza dei marchi stessi, che non vedono nel pinguino una grossa fonte di guadagni (e, magari, finiscono per realizzare conversioni per Mac, che fruttano ancor meno vista la fetta di mercato ancor più piccola).
Lo stesso vale per quanto riguarda i driver. Spesso (e volentieri), i produttori di hardware “dimenticano” di realizzare un driver per Linux, oppure ne realizzano uno (ovviamente, solo a 32bit) e “dimenticano” di testarlo, lasciando a noi le più sonore bestemmie e le disperate ricerche.
Alla fine, la colpa non è di chi produce Linux o di lo usa. La colpa è _sempre_ di chi se ne frega di guardare al di là del monopolio.
Infatti, il fatto che in Windows siano compresi i driver di un buon numero di periferiche è, semplicemente, dovuto al fatto che la MS ha stretto accordi con diverse case produttrici di hardware, che hanno fornito un primo driver alla MS, la quale lo ha incluso nel sistema operativo, che, in questa maniera, può garantire un primo funzionamento dell’hardware, seppur non ottimale.
Questa cosa non è possibile per Linux, perché alle spalle non c’è una software house che possa impegnarsi economicamente a far ciò (sebbene ci siano organizzazioni e fondazioni che, per dimensioni, fanno impallidire qualsiasi grande azienda).
Se poi qualcuno si ricordasse dei 64bit…
mar 30, 2009 at 15:37:56
Posso dirti che può essere definita una lacuna del sistema operativo nel momento in cui i creatori di tale sistema non pensano ad integrare determinati driver e software nel sistema stesso..come giustamente hai detto Microsoft lo fa. L’esempio dei videogiochi nonostante siano ludici ( quelli per linux sono anteguerra rispetto a quelli di oggi ) rappresentano un punto fondamentale che tiene ancorati gli utenti al loro caro Windows…L’utente medio si scoccia di passare da un sistema ad un altro solo per farsi una partitina con il gioco o usare determinati programmi.
Il mio stesso ex professore di scuola era un super amante di linu…parlava solo di open source..eppure per determinati programmi ha dovuto abbassarsi a Windows..non per giocare quindi…
Non deve pensare ad un gruppo ristretto di persone in definitiva..perchè il gusto dell’utente è la pria cosa quando si porta avanti un progetto del genere.
E Microsoft con Windows Vista si è resa conto di quanto l’utente abbia il potere di cambiare le cose..
La definitiva pietra da distruggere è la compatibilità con dispositivi tecnologici e software
E un monopolio quando non si hanno altre scelte…e im pare che linux o apple siano valide alternative…
Quindi perchè non la finiamo di definirlo monopolio?
Più che altro suona assurdo perchè non ha un senso logico
apr 1, 2009 at 15:22:48
> i creatori di tale sistema non pensano ad
> integrare determinati driver e software nel
> sistema stesso..come giustamente hai detto
> Microsoft lo fa.
Ribadisco il concetto chiave: MS lo fa perché ha stretto accordi commerciali con le principali case produttrici di hardware, che, dal canto loro, non si impegnano a sufficienza per produrre i driver per Linux. Personalmente, non ho avuto alcun problema in questo senso, in quanto tutto l’hardware del mio PC, essendo molto recente, risulta compatibile con il pinguino, ma hardware più datato (o molto particolare) può incontrare difficoltà nel farsi riconoscere dalla macchina. Ma non è certo colpa di Linux Torvalds, Richard Stallman o dei gruppi OSS, perché non sta a loro scrivere i driver (anche se, ultimamente, molti gruppi si stanno impegnando per produrre driver nuovi o alternativi, sempre nella logica dell’OSS.
> L’esempio dei videogiochi nonostante siano
> ludici ( quelli per linux sono anteguerra
> rispetto a quelli di oggi )
Ribadisco anche qui: questo può essere vero finché si guarda solo ed esclusivamente a TibiaLinux o a The Mana World, ma quando metti la mano su Prey, Quake Wars, Unreal Tournament 3, DooM 3, dire che risalgono all’”anteguerra” suona un po’ strano. Epic e ID sono le case che più si impegnano e lavorano anche per Linux. Ce ne saranno sicuramente altre, ma personalmente non ne ho idea, perché non uso frequentemente il PC per giocare.
> L’utente medio si scoccia di passare da un
> sistema ad un altro solo per farsi una
> partitina con il gioco o usare determinati
> programmi.
Idem. Infatti non uso il PC per giocare (ma ognuno, in questo caso, ha la libertà di scegliere) ed ho individuato tutte le alternative open source o, comunque, free per mantenermi stabilmente su Linux. Tant’è che buona parte del software usato su Windows (Firefox, media player vari, software da ufficio) è disponibile su Linux a un prezzo del tutto irrisorio: 0€.
> per determinati programmi ha dovuto
Nei repository di Ubuntu ho trovato davvero di tutto, e non è certo una delle distribuzioni più complete, anzi!
> abbassarsi a Windows
Beh, evidentemente non si è informato a sufficienza.
> La definitiva pietra da distruggere è la
> compatibilità con dispositivi tecnologici e
> software
La fortuna è che, ad oggi, i produttori di hardware si sono resi conto (finalmente) che non esiste solo Windows, e si stanno impegnando nel produrre i driver per le loro periferiche più recenti. Tant’è che, quando ho acquistato una scheda Wi-Fi per il PC di mio padre (che voleva, anche lui, iniziare a usare Linux, ma non poteva per colpa di una scheda Wi-Fi scadente e che non forniva alcun driver), ho scelto oculatamente una marca che diffondeva il driver… salvo, poi, scoprire che il driver fornito dalla casa non funzionava, ma la scheda veniva riconosciuta senza alcun problema dal kernel!
In un modo o nell’altro, gli sviluppatori indipendenti si impegnano per migliorare la condizione dell’hardware (e, ripeto, con l’hardware più recente i problemi riscontrati sono veramente tendenti a zero), ma il compito di scrivere i driver non dovrebbe spettare a loro. Anzi, considerando che fanno un favore alle case (che, pur con tutto l’impegno, scrivono driver pietosi!), dovrebbero anche essere pagati per ciò che fanno.
> Quindi perchè non la finiamo di definirlo
> monopolio?
Perché lo è, a tutti gli effetti. Escludendo le macchine Apple, che in questo caso non fanno testo, su una collezione di PC in un negozio, quanti sono i computer che sfoggiano una distribuzione Linux, rispetto alle macchine che vengono vendute con Windows?
Tanto per fare un esempio: DELL è stata una delle prime marche a pubblicizzare in maniera quasi virale la vendita di nuovi PC che uscivano dalle fabbriche con Ubuntu preinstallata, configurata e completa di tutti i driver e il software necessari. Nel caso dell’acquisto di queste macchine, il risparmio era notevole, giacché Ubuntu è del tutto gratuita e l’assistenza presso Canonical può essere acquistata a parte per una cifra piuttosto bassa (anche se l’aiuto delle comunità è sempre la strada migliore!).
ASUS, che produce i fortunatissimi EeePC, ha iniziato proprio con Linux, precisamente con XandrOS. E anzi, quando ha iniziato a installare XP sui propri Eee, poneva condizioni vantaggiose per le versioni con Linux (generalmente vengono vendute al medesimo prezzo, ma montano 1GB di RAM in più, un po’ anche perché la licenza di XandrOS – che non è gratis, al contrario di altre – costa molto meno rispetto a quella di XP).
In Italia abbiamo mai visto, nei negozi, computer con Linux?
Personalmente, nemmeno uno. Giro abbastanza spesso in grosse catene, specialmente nello store locale di una famosissima catena francese, ma non ho mai visto un computer venduto con Linux preinstallato.
Questo, diciamocelo chiaramente, è dovuto anche (o soprattutto?) al provincialismo di noi italiani, che siamo troppo legati ad una tradizione che, ormai, dovrebbe essere destinata a morire.
In Francia, in Germania, in Spagna, in Inghilterra era ed è decisamente più facile trovare una maggiore apertura al mondo del pinguino.
Qui in Italia vedo solo un’apertura al costoso mondo Apple che, attualmente, detiene (a ragione, secondo il mio punto di vista) una percentuale irrisoria del mercato informatico, molto più piccola della percentuale del pinguino. E quando parlo di “percentuale”, intendo la percentuale “dichiarata”, la diffusione del Pinguino è molto più capillare di quel 4 o 5% che si legge nelle valutazioni di diffusione.
Poi, certo, questa è la mia opinione, ma io sono uno di quelli che vorrebbe riavere l’informatica elitaria di una volta, e non quella “da bancone del supermercato” che si riscontra oggi, per l’appunto, nel settore “tecnologico” del discount dietro casa.
apr 1, 2009 at 16:02:01
@riccardo: sicuramente non sono uno di quelli che vorrebbe nuovamente l’informatica elitaria di una volta
mi dispiace ma non sono della tua idea su quello…
Allora partendo dal mio ex proff posso dirti che era un drogato di linux e per lui abbassarsi sun Windows non è un sacrificio da poco..è un programmatore che lavora su vari settori dell’informatica…quindi se magari per fare un sito ci basta un programma su linux per fre determinate cose evidentemente il pinguino non da alternative…o perlomeno non sono all’altezza del ruolo da compiere.
Ma come giustamente dici te Microsoft ha contatti con le grosse aziende…cose che nessuno ha mai vietato a linux di fare mi pare…hai detto tu stesso che dietro linux ci sono organizzazioni che farebbero impallidire multinazionali ben affermate…quindi anche loro devono avere iniziative…la csa non ti viene di certo a cercare a te che hai una fetta di mercato irrisoria…ma di sicuro una mano te la da SE GLI VIENE CHIESTA.
Per giochi anteguerra dico che non starà mai al passo con TUTTE le ultime uscite…perchè se a me non piacciono i giochi prodotti dalle case citate da te…che faccio???Devo fari paicere tali giochi e accontentarmi?
Mentre per il monopolio ti ribadisco che non è così…Monopolio è quello che esercita lo stato sulle lotterie di qualsiasi tipo.Hai mai visto altre società vendere gratta e vinci?

Quello è un monopolio assoluto dettato dalla legge.
Nessuno obbliga la gente ad usare windows sui propri dispositivi…di fatti se io arrivato a casa voglio cancellare tutto e installare qualsiasi distribuzione Linux nesuno mi viene a cercare a casa…
La scelta di windows nelle macchine è presa dalle aziende prodruttrici de netbook o pc di turno..e nessuno vieta anche in questo caso a Linux di proporsi con valide alternative a Windows..non a caso usciranno presto distrubizioni con interfaccia semplicizzata per far netbook..in modo che l’utente possa avere maggior appeal verso il netbook con sistema operativo open source…
Il monopolio è: io che ti ho venduto il pc con il mio sistema operativo, ti vieto di disintallarlo o di installare al suo interno sistemi operativi concorrenti..sia con l’1% del mercato globale che oltre
Per quanto riguarda la diffusione del pinguino in Italia posso dirti che le cose stanno cambiando da un paio di anni…in quant oalmeno dalle mie parti capita di vedere notebook con linux e non solo netbook..certo non moltissimi…ma c’è la possibilità di averlo già installato.
Anche le amministrazioni stanno passando da Windows a Linux…
Detto in poche parole le persone sono abbastanza intelligenti da poter prendere una decisione autonomamente.
)
Quindi se io voglio firefox al posto di Internet Explorer non mi lamento con il mondo intero pretendendo che sia già installato in windows…ma mi collego ad internet e me lo scarico in modo facilissimo…ps..( nonostante tutto firefox è più veloce su windows che linux
Questoi si che è un poema
apr 30, 2009 at 20:33:42
Non credo che la gente si metta a giocare sui netbook non foss’altro perché:
a) hanno uno schermo piccolo
b) hanno schede grafiche minime, assolutamente inadeguate per i videogiochi moderni
Anche l’incompatibilità con alcuni hardware è relativa: non è che su netboook ci attacchi chissà cosa. Al limite il lettore mp3 (funzionano quasi tutti) o le chiavette umts (idem, si vendono insieme a netbook!) o la fotocamera (anche queste compatibilissime).
Il motivo dell’insuccesso è tutt’altro presto detto: avete mai usato “xandros” o “linpus”? prima che uscissero l’acer one e l’eeepc le avete mai sentite nominare? NO. Non se le caga nessuno, se cerchi su Internet a momenti manco trovi il sito.
Sono sistemi troppo minimali e troppo “castrati”.
Se invece di usare queste distribuzioni del cavolo avessero installato Ubuntu, mandriva, opensuse, allora sarebbe stato ben diverso.
set 11, 2009 at 14:03:20
E bravo Riccardo, hai capito in pieno il problema…. La MS ha un Monopolio tale che è tartassato periodicamente dalle leggi Antitrust! Cmq se vado in un negozio e voglio un determinato PC, lo DEVO acquistare con Windows pagando la licenza anche se poi decido di passare a Linux, ho pagato cmq la MS! Non è giusto…è anche vero che ci sono computer senza sistema operativo o con sistemi alternativi, ma il pubblico cd ignorante in questo settore preferirà senz’altro comprare un PC pronto che doverlo portare a un tecnico e farci installare un sistema operativo alternativo e gratuito pagando cmq il lavoro, senza dover calcolare il tempo per ricerche di programmi alternativi! Cmq questi PC sono davvero una insignificante minoranza. E proprio questo ‘programmi alternativi’ ti fa capire che il programma originale è quello di MS e tu cerchi una copia che non ha bisogno di Licenza MS per girare. La mossa strategica di Bill stà proprio qui, nel fatto che ormai MS è un punto di riferimento anche per chi MS nn lo vuole! La apple ha fatto dei passi da gigante con la strategia dello stile superiore e incofondibile! Sono queste le idee geniali… il fatto è che MS difficilmente cederà il posto ai sistemi free, perchè ne ha tutto l’interesse economico! E anche grazie al fatto che lo paghi, la MS dispone di molte più risorse di qualsiasi altra azienda per eliminare o far restare piccola la concorrenza! Io adoro giocare con i VideoGame e la soluzione c’è: Comprate la PS3 che è una Megafigata, i giochi sono al top e… Bill non vedrà un centesimo nel vostro acquisto…Hahahaha Saluti:)))
ott 11, 2011 at 15:40:00
A mio parere molti utenti Windows, usano il PC come se fosse
un elettrodomestico, e se si guasta si chiama il tecnico…
Per queste persone Windows (che hanno trovato installato nel PC al momento dell’acquisto) è lo Standard, e Linux un alternativa gratuita ma, a detta di Microsoft (in alcune pubblicità) meno affidabile e senza garanzie… quindi perchè rischiare? Vagli a spiegare che Linux è Unix esattamente come Solaris e MacOsx, e che se non può fregiarsi di tale marchio è solo perchè costa troppo la certificazione… vagli a spiegare che Linux è più sicuro perchè il codice è sotto gli occhi di milioni di programmatori e Hacker volontari in tutto il mondo…
Io Uso Solo Linux da dieci anni, lo conosco da almeno quindici e non tornerei mai a Windows.
Chi vuole risparmiare la licenza di Windows può comprare i pezzi e assemblarselo in casa… chi di noi non hà almeno un amico che gli fa una capa cosi con i computer? (io sono uno di quelli…) e sicuramente saprà anche installare l’amato pinguino.
Giocare? Più divertente una bella partita a carte (quelle vere…) o a Tavli (un gioco da tavolo greco) con la mia compagna.