Dopo la triste storia di Eluana Englaro stanno spuntando centinaia di video su Youtube con testamenti biologici fatti in casa, le ultime volontà diventano di pubblico dominio.
Come ogni autocertificazione le persone interessate spiegano chiaramente nel pieno possesso delle facoltà fisiche e mentali, di non voler in nessun modo essere aiutati a vivere dalle macchine in caso di malattie altamente invalidanti e irreversibili: impossibilità di comunicare ed essere autosufficenti, lesioni cerebrali gravissime, malattie allo stadio terminale e incoscienza prolungata per anni.
Queste parole non sono standard, infatti molte persone hanno modi diversi di manifestare le proprie volonta su Youtube, ma il succo è quello di far sentire la propria voce, in modo che un giorno se dovesse succedere qualsiasi cosa potrà esserci una prova tangibile della volontà del malato. Magari non avrà valore legale, ma servirà alle persone che conoscevano il malato e all’opinione pubblica come prova concreta.
